Ci sono zone del mondo dove la disuguaglianza di genere è a livelli allarmanti.
Le donne sono esposte a diverse forme di violenza, molte delle quali sono spesso socialmente accettate: dalle mutilazioni genitali femminili, matrimoni forzati, alle condizioni di lavoro non dignitose, fino alla prostituzione.
Le violenze sono di ogni tipo: domestica, psicologica e sessuale. Per non parlare del problema dell’analfabetismo, della disoccupazione, della precarietà e dell’esclusione.
Nei Paesi del Sud del Mondo in cui opera Mani Tese la discriminazione di genere è molto forte a causa della struttura sociale patriarcale delle comunità, in particolare nelle zone rurali.
L’empowerment femminile e la partecipazione attiva delle donne nell’economia sono quindi uno dei più grandi obiettivi di Mani Tese.
Il progetto mira a promuovere e garantire i diritti di bambine e donne in Guinea Bissau operando su più fronti: attraverso la sensibilizzazione della popolazione, la promozione dell’autonomia socioeconomica delle donne, la vigilanza con la facilitazione delle operazioni di denuncia e infine l’accoglienza e il reinserimento delle vittime di violenza di genere.
In particolare il progetto prevede di:
1) istituire 3 centri di prima accoglienza per le vittime di violenza di genere
2) rafforzare gli spazi per l’accoglienza delle vittime e istituire un’apposita Casa d’Accoglienza
3) rafforzare le competenze degli operatori pubblici nella relazione con le vittime di violenze di genere
4) attivare percorsi di reinserimento socioeconomico
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Libere dalla violenza: diritti ed emancipazione per donne e bambine